Bonus sicurezza

Bonus sicurezza e sconto in fattura?

Quando parliamo di Bonus Sicurezza facciamo riferimento a tutto ciò che serve a prevenire il compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Prima di iniziare a spiegare come funziona e a chi è rivolto ci teniamo a fare una precisazione.

Al BONUS SICUREZZA non è applicabile lo SCONTO IN FATTURA immediato e la cessione del credito. È una detrazione fiscale del 50% sul totale della spesa sostenuta e che viene recuperata in 10 anni in 10 quote di pari importo.

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Noi di Tre L Serramenti esistiamo da oltre 30 anni e amiamo pensare di essere ormai uno dei punti di riferimento per le famiglie in provincia di Novara per la realizzazione, installazione e manutenzione di porte, finestre e sistemi oscuranti, opere in ferro personalizzate e non ed affini.

TRE L SERRAMENTI nasce nel 1991 grazie all’abilità artigiana di fabbro e serramentista ed in pochi anni è riuscita a ritagliarsi un ruolo di rilievo, grazie alla professionalità del personale sempre formato e alle numerose testimonianze di stima guadagnate.

Negli anni siamo cresciuti tantissimo, questo ci ha permesso di ampliare le nostre specializzazioni.

Ad oggi possiamo proporre ai nostri clienti una gamma sempre più ampia di prodotti e servizi, grazie anche all’introduzione di nuove tipologie di materiali e di lavorazioni

Ora che ci siamo conosciuti meglio andiamo a scoprire insieme come puoi richiedere il bonus sicurezza, quali sono i requisiti e le modalità di richiesta.

Bonus Sicurezza 2021: chi sono i destinatari

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.
L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi
    equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo
    grado)
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • il componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili)
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016. In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile. Nel caso di due comproprietari di un immobile, se la fattura e il bonifico sono intestati a uno solo di essi, ma le spese di ristrutturazione sono state sostenute da entrambi, la detrazione spetta anche al soggetto che non è stato indicato nei predetti documenti, a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta.

Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), l’acquirente dell’immobile ha diritto all’agevolazione se:

  • è stato immesso nel possesso dell’immobile
  • esegue gli interventi a proprio carico
  • è stato registrato il compromesso entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si fa valere la detrazione. Può richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.

 

Bonus sicurezza porta blindata

Categorie di prodotti che se acquistati ti fanno beneficiare del Bonus Sicurezza

I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono i seguenti. Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.
Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la
lesione di diritti giuridicamente protetti). In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili.

Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.

A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:

  • rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
  • apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
  • porte blindate o rinforzate
  • apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
  • installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
  • apposizione di saracinesche
  • tapparelle metalliche con bloccaggi
  • vetri antisfondamento
  • casseforti a muro
  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
  • apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

Altra nota positiva del bonus Sicurezza è che a differenza di altri bonus, la detrazione del 50% non è legata ad interventi di ristrutturazione dell’abitazione, appunto perché serve a prevenire il compimento di atti illeciti da parte di terzi

Mentre in altri casi le due cose devono essere svolte insieme per ottenere le agevolazioni.

Come si richiede la detrazione

Per essere sicuri di poter usufruire del bonus sicurezza occorre eseguire il pagamento della fattura attraverso metodi tracciabili come il bonifico bancario o postale parlante, quindi non è ammesso l’uso di denaro contante.

Nella causale del pagamento occorre indicare correttamente i dati, ma per questo vi seguiremo noi passo a passo nella corretta modalità di compilazione e modalità pagamento:

  • codice fiscale del beneficiario della detrazione fiscale
  • partita iva o codice fiscale del beneficiario del pagamento
  • numero, data e importo della fattura
  • e inoltre si deve inserire la dicitura: “lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986”

Oltre alla detrazione fiscale si può richiedere la cessione del credito o lo sconto in fattura

Come anticipato all’inizio al bonus sicurezza non possiamo applicare lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Lo sconto in fattura è applicabile solo nel caso in cui ci sia una ristrutturazione edilizia (cila, scia, cil…), nella quale rientrano anche i lavori contemplati per il bonus sicurezza.